La Banca d’Italia e il ministero del Lavoro hanno rilasciato una nota congiunta, dove vengono riportati i dati sul lavoro. A fine febbraio nell’industria il lavoro è cresciuto di circa 70 mila unità rispetto a un anno prima. Un incremento imputabile al settore delle costruzioni, mentre la manifattura ristagna (- 6.000).

Purtroppo però il calo avuto nei servizi privati è allarmante, pari a oltre 110.000 posti di lavoro in meno rispetto a un anno fa. Ancora peggio è riuscito a fare il settore turistico, visto che si attesta su -140.000 posti di lavoro in meno.

A livello nazionale sono 292mila i contratti di lavoro previsti dalle imprese per marzo e 923mila per il trimestre marzo-maggio. Si tratta di 59mila posti di lavoro in più rispetto a marzo dello scorso anno ma 88mila in meno rispetto a marzo del 2019, prima che l’economia fosse travolta dalla pandemia.

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