Archivio mensile Febbraio 2021

DiMarco Macri

COVID: Lavoratori dello spettacolo in piazza

Nella giornata di martedì, in tutta Italia, da Nord a Sud, si sono svolte manifestazioni dei lavoratori dello spettacolo, accomunate dallo slogan “fateci riaprire!”.

Musicisti, ballerini, attori, cantanti e tutte le maestranze che contribuiscono alla messa in scena delle rappresentazioni culturali hanno chiesto, alcuni attraverso performance nelle piazze, altri con veri e propri cortei di protesta, di poter finalmente riaprire i cinema, i teatri e gli altri luoghi di intrattenimento, rispettando le norme di sicurezza, come del resto avviene nelle altre attività economiche rimaste aperte, e che nel frattempo vengano dati adeguati ristori.

DiMarco Macri

COVID: Arriva il vaccino prodotto in Italia?

Dalla parola ai fatti si potrebbe dire cosi, per quanto riguarda la produzione dei vaccini contro il COVID in Italia. L’ipotesi sarà analizzata giovedì sera al Mise, quando si incontreranno il ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi.

Il presidente Scaccabarozzi ha già parlato in merito nel corso di un’intervista: “Qualcosa si può fare, ma bisogna vedere con quali autorizzazioni e in che tempi. Che si tratta di una missione delicata. Se anche trovassimo i bioreattori necessari ci vorrebbero 4-6 mesi dal momento della loro attivazione per ottenere i vaccini».

Il rischio con una “produzione fatta in casa” è quello di arrivare dopo le consegne delle dosi già ordinate.

DiMarco Macri

Quattro ore di sciopero per i dipendenti di Autostrade per l’Italia

Nella giornata di oggi, ci sarà uno sciopero di quattro ore, per tutti i dipendenti del gruppo Aspi-Autostrade per l’Italia. Alla base della protesta, la mancata applicazione da parte del gruppo Aspi dell’accordo nazionale del 2018 che prevede la garanzia di un presidio h24 in tutte le stazioni della rete autostradale.

Lo stesso accordo prevede anche il turn over nei settori operativi. Problemi anche sul versante del piano industriale 2020-2024.

DiMarco Macri

Novembre 2020 mese nero per le assunzioni

I numeri rilasciati dall’Osservatorio INPS anche se attesi, fanno preoccupare e non poco. Secondo l’istituto sono stati ben 664mila i posti di lavoro in meno registrati a novembre 2020 rispetto allo stesso mese del 2019, pari a un crollo del 30% delle assunzioni nei primi undici mesi dell’anno.

“Grazie” al blocco dei licenziamenti, le cessazioni nei primi undici mesi del 2020 sono state 5.051.000, il 20% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le trasformazioni da tempo determinato, nel periodo gennaio-novembre 2020, sono risultate 460.000, meno 31% rispetto allo stesso periodo del 2019.

L’importo medio mensile lordo della remunerazione effettiva risulta a novembre 2020 pari a 255 euro, in crescita rispetto all’anno precedente. Quanto ai lavoratori pagati con
i titoli del Libretto famiglia, a novembre 2020 risultano circa 12.800, tornando sui livelli precedenti all’inizio della pandemia (erano 8.900 a novembre 2019).

DiMarco Macri

Il Premier Mario Draghi al senato: “Primo pensiero battere la pandemia. Faremo le riforme necessarie”

Mario Draghi questa mattina alle ore 10:00, ha parlato in Senato per la prima volta da quanto ricopre la carica di Presidente del consiglio.

Un’intervento durato circa sessanta minuti, dove ha toccato come prevedibile diversi temi, in particolare quello alla lotta alla pandemia. Ecco un estratto del suo discorso:

“Il primo pensiero che vorrei condividere nel chiedere la vostra fiducia riguarda il principale dovere a cui siamo chiamati tutti, io per primo”, che è quello della “responsabilità nazionale, è di combattere con ogni mezzo la pandemia e di salvaguardare le vite dei nostri concittadini. Una trincea dove combattiamo tutti insieme. Il virus è nemico di tutti”. Così il premier Mario Draghi.

“Questo governo nasce nel solco dell’appartenenza del nostro Paese, come socio fondatore, all’Unione europea, e come protagonista dell’Alleanza Atlantica, nel solco delle grandi democrazie occidentali, a difesa dei loro irrinunciabili principi e valori”. “Sostenere questo governo significa condividere l’irreversibilità della scelta dell’euro, significa condividere la prospettiva di un’Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione. Gli Stati nazionali rimangono il riferimento dei nostri cittadini, ma nelle aree definite dalla loro debolezza cedono sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa”.

DiMarco Macri

Il covid ha già “licenziato” 209mila lavoratori

Il covid come sappiamo ha avuto un impatto a dir poco negativo sul mondo del lavoro, e purtroppo ha già causato moltissimi problemi. Da quanto emerge dagli ultimi dati, la pandemia “sta ‘licenziando’ i lavoratori indipendenti: solo nel 2020 hanno perso la propria occupazione 208mila autonomi, tra imprenditori, professionisti e collaboratori. Una crisi senza precedenti su cui è urgente intervenire.

Come già riportato, circa 450mila imprese rischiano di sparire a causa della pandemia. Nel dettaglio, i lavoratori in proprio e gli imprenditori sono calati nel periodo di -80mila unità, collaboratori e coadiuvanti di -74mila, i liberi professionisti di -50mila.

Se non si interviene subito il rischio di licenziamenti di massa è veramente elevato, e ricordiamo che ad oggi è vigente la legge sul blocco dei licenziamenti, che in qualche modo sta arginando una situazione che potrebbe esplodere quanto prima.

DiMarco Macri

Il disagio sociale e economico invade tutte le categorie

La pandemia da COVID-19 tra le tante cose, si ricorderà anche per i tanti lavoratori che molto spesso restano ai margini che hanno preferito scendere nelle piazze per protestare.

Diverse le categorie di lavoratori che hanno protestano, dal turismo allo sport per passare ai titolari dei bar e ristoranti, fino ad arrivare agli ambulanti dei mercati e delle fiere.

Ma non è finita qui, infatti nei prossimi giorni, scenderanno in piazza anche i lavoratori dello spettacolo e della cultura, che in questi 12 mesi, sono stati tra i più colpita dalla pandemia.

DiMarco Macri

Oltre dieci milioni di lavoratori senza contratto collettivo

Da quanto emerge dalla lettura del report periodico sulla contrattazione collettiva prodotto dal Cnel sono due: l’alto numero di contratti collettivi sottoscritti e, soprattutto, il fatto che la maggior parte di questi sono scaduti, con tutto quello che ne consegue per il lavoratore dipendente in termini di potere d’acquisto e di rispetto degli aspetti normativi.

I contratti collettivi nazionali di lavoro censiti dal Cnel sono 935, in crescita nell’ultimo semestre del 2020 di 23 nuovi accordi mai prima censiti dato aggiornato al mese di dicembre 2020.

Purtroppo però occorre sottolineare come nella maggior parte dei casi, si tratti di accordi collettivi, per cosi dire, fotocopia o quasi. Ma a pesare maggiormente è la quantità di contratti scaduti alla stessa data. Parliamo di 587 contratti collettivi non vigenti, pari al 62,8% del totale.

Si tratta quindi di oltre dieci milioni di lavoratori dipendenti, un numero cresciuto moltissimo nel 2020. Purtroppo la situazione è peggiorata con la pandemia da COVID-19, che ha inciso su molti aspetti, compreso quello delle relazioni industriali che, infatti, hanno stentato a decollare.

DiMarco Macri

Nel 2020 boom di imprenditori agricoli

Buone notizie per l’Italia dal settore agricolo, con oltre 55mila under 35 alla guida di imprese agricole e allevamenti, l’Italia è leader europeo nel numero di imprese condotto da giovani. Si conferma, così anche nell’anno della pandemia il peso rilevante del sistema agroalimentare nell’economia del Paese.

In controtendenza rispetto all’andamento generale nel 2020, con la crisi provocata dall’emergenza COVID-19 si registra uno storico balzo del 14% del numero di giovani imprenditori in agricoltura, rispetto a cinque anni fa.

Da quanto emerge, un’impresa su 10 condotta da giovani svolge un’attività rivolta all’agricoltura e allevamento per garantire la disponibilità di alimenti sani e di qualità. Sembra che i giovani under 35, si stanno allontanando dalle altre attività produttive, dall’industria al commercio.

Quello agricolo è un settore capace di offrire e creare opportunità di sviluppo economico. E l’innovazione, quella della sfera digitale, ha cambiato il volto dell’agricoltura italiana, comprendendo i processi di: produzione, trasformazione, distribuzione e consumo.

DiMarco Macri

Intesa sul nuovo contratto dei metalmeccanici: aumento medio di 112 euro

Nella giornata di venerdì 5 febbraio, si è sbloccata la vertenza dei metalmeccanici con l’intesa sul nuovo contratto nazionale. Dopo quattro giornate di trattative in plenaria sono stati sciolti prima i nodi normativi, poi quelli economici per il contratto che ha vigenza gennaio 2021 – giugno 2024. Sono in arrivo aumenti a regime di 112 euro sui minimi al quinto livello, e di 100 euro al terzo.

Come verrà pagato l’aumento? Secondo quanto dichiarato sarà pagato in quattro tranches: a giugno del 2021 i primi 25 euro, poi a giugno 2022 altri 25 euro, quindi a giugno 2023 ulteriori 27 euro, e infine a giugno 2024 l’ultima quota di 35 euro.

Vengono inoltre confermati 200 euro l’anno di flexible benefit del precedente contratto che costituiscono un elemento di grande valore economico per l’assenza di tassazione e l’abbattimento totale del cuneo fiscale. Novità anche sul fronte della previdenza complementare: si prevede l’innalzamento del contributo aziendale per il Fondo Cometa dal 2% al 2,2% dal 2022 per i neoiscritti under 35.

FONTE: ANSA.IT