Archivio mensile Dicembre 2018

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Imu – Tasi: Scadenza 2018

Entro  lunedì 17, DICEMBRE  dovranno essere versati i saldi di Imu (imposta municipale unica) e Tasi (Tributo per i servizi indivisibili), il cui acconto era stato pagato entro la scadenza di giugno.

Confermata anche quest’anno l’esenzione  Imu per la prima casa, cioè quella in cui il proprietario abita e in cui è anche registrata la residenza.

Per quanto riguarda gli importi,  dal 2016 il Parlamento ha deciso che le aliquote, stabilite dai singoli comuni con le delibere emanate entro il 28 ottobre di ogni anno, non possono essere aumentate, e quindi gli importi resteranno uguali a quelli già versati fino a qui.

Se il totale annuo da versare per tutti gli immobili posseduti è inferiore ai 12 euro, non si deve pagare nulla.

Ci sono poi casi di detrazioni e sconti per abitazioni in locazione e comodato d’uso.

Infatti, se la casa è data in affitto a canone concordato, nei comuni che prevedono accordi territoriali si applica uno sconto del 25% sia sull’Imu che sulla Tasi, ma se l’inquilino ha trasferito la residenza non è tenuto a versare la sua parte.

Nel caso di un comodato a genitori o figli invece, è prevista una detrazione del 50%, ma il proprietario non deve avere altri immobili intestati. Nel caso del comodato, inoltre, i familiari devono avere registrato la propria residenza nell’appartamento.

 

Il segretario Fild

Dott. Antonio Pata

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Lavoro, Pata: “Su sicurezza bene L’avvio ”

“E’ certamente positivo che il Parlamento abbia iniziato ad occuparsi della sicurezza sul lavoro e che sull’argomento, dopo la Camera, anche al Senato sia stata calendarizzata una informativa del ministro Luigi Di Maio. Occorre, però, una presa di posizione urgente che arresti l’escalation di incidenti e infortuni mortali che drammaticamente si registrano ogni giorno”.
Lo dichiara il segretario generale del FILD – Sindacato ITALIANO LAVORATORI DIPENDENTI, ANTONIO PATA, per il quale “la tragicità del fenomeno è supportata oggi anche dal rapporto sulle tendenze dell’occupazione nel primo trimestre 2018 di Istat, ministero del Lavoro, Inps, Inail e Anpal, che ha diffuso i dati relativi a 212 infortuni sul lavoro con esito mortale registrati nei primi tre mesi di quest’anno, 22 casi in più rispetto allo stesso periodo del 2017, a fronte di una ‘sostanziale stazionarietà dell’occupazione’”.
Per il sindacalista “ciò significa che il sensibile incremento delle morti bianche non è dipeso da un aumento delle occasioni di lavoro, bensì da un abbassamento delle misure di sicurezza, della prevenzione, dei controlli”.
“Da qui, dunque, la necessità di intervenire in tempi brevi. Quando si parla di sicurezza, però, – avverte Pata – non si fa riferimento solo a determinate categorie di lavoratori notoriamente più esposte ai rischi, ma a tutti i lavoratori, qualsiasi impiego o attività essi svolgano, perché – conclude – la sicurezza è un diritto di ciascuno”.

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